2007-01-09

Restituzione Prospettica - 3 parte







Trovata in questo modo quella che potremmo chiamare "distanza focale", prendendo i termini in prestito dal capo fotografico, il problema è quello di orientare un sistema di riferimento con origine nel punto di vista e con gli assi passanti attraverso i punti di fuga sul piano di proiezione, il che equivale a dire un sistema ugualmente orientato rispetto a quello dell'oggetto.

Consideriamo il sistema di riferimento della lastra o piano di proiezione, e cioè gli assi XL e ZL della fig. 4. Trasliamo della misura d questo sistema, portando così l'origine su O. L'asse YL coincide con l'asse ottico e "buca" il piano nel punto P, che corrisponde al centro della lastra fotografica.

Ricapitolando, gli elementi necessari sono:
1) il centro del' immagine
2) almeno due coppie di segmenti che concorrono alla fuga dello stesso piano.


Come si è già visto, non è indispensabile conoscere a priori la distanza focale, anche se il suo noto valore reale può essere usato come ulteriore controllo sui calcoli. In effetti si è cercato di ridurre al minimo gli elementi necessari a priori, aumentando quelli deducibili dalla immagine stessa.
Tornando a riferirci alla fi. 4, per orientare un sistema parallelamente all'oggetto, dobbiamo portare l'asse ottico a coincidere con l'asse y del sistema, passante per f. Ciò equivale a trovare due angoli, che chiameremo beta e alfa, che sono quelli di rotazione verticale ed orizzontale. L'angolo beta può essere calcolato tramite i cateti D e C del triangolo rettangolo. In maniera analoga, possiamo trovare l'angolo alfa, utilizzando il cateto A, e l'ipotenusa del triangolo precedente, presa, questa volta, anch'essa come cateto.




Il sottoprogramma seguente calcola i parametri d'orientamento del sistema XYZ rispetto al piano di proiezione:







Trovati in questo modo gli angoli di rotazione, abbiamo completato la ricerca dei parametri necessari. Infatti, per ottenere una visione prospettica di un oggetto avremmo bisogno delle coordinate del punto di vista (che noi imponiamo uguali a zero), degli angoli di definizione della posizione dell'asse ottico, e della distanza focale, ovvero del fattore di ingrandimento dell'immagine proiettata.

Limitandoci a ciò che avviene in pianta (fig. 5), possiamo affermare di conoscere l'immagine HL di un punto dell'oggetto e che le coordinate sulla lastra possono essere considerate spazialmente, aggiungendo come y la distanza focale d. Quindi, il punto HL avrà coordinate XL, d, ZL.
Eseguiamo una trasformazione di coordinate e riferiamo il punto ad un sistema ruotato della quantità alfa. Otterremo così le coordinate X2 e Y2. Consideriamo ora i triangoli rettangoli simili, che hanno le ipotenuse formate dal raggio visuale passante per il punto reale dell'oggetto e per l'occhio; tra essi possiamo imporre la proporzione tra i lati:


X2 Y2 Z2
------ = -------- = -------
X Y Z


Se noi fissiamo arbitrariamente una delle incognite, possiamo trovare le altre due; per esempio, fissando la Y troviamo la X

Y
X = X2 -----------
Y2


Analogamente, potremmo trovare la Z, sempre basandoci sulla stessa Y

Y
Z = Z2 -----------
Y2


In questo modo abbiamo trovato le coordinate spaziali di un punto dell'oggetto. Ora, per restituire tutti gli altri punti, è necessario fare alcune riflessioni. Imponendo arbitrariamente una coordinata non abbiamo fatto altro che scegliere uno degli infiniti oggetti simili che potrebbero dar luogo a quella stessa immagine; dunque, abbiamo trovato un oggetto che ha gli stessi elementi in una certa proporzione, direttamente dipendente dalla coordinata imposta. Se noi restituiamo un altro punto di cui ci è nota la distanza dal primo, possiamo calcolarci la scala di riduzione o di ingrandimento del modello che abbiamo trovato, rispetto al reale.
Il punto G della fig. 5 differisce dal punto H solo per le ascisse, giacendo su di una retta parallela all'asse X. Quindi, ripetendo i calcoli precedenti, "prendendo in prestito" la coordinata Y del punto H, troviamo le altre due coordinate del punto G.
In maniera analoga possiamo percorrere gli spigoli dell'oggetto della fig.2. Il punto L differisce dal G solo per le Y; il punto E differisce da L per le sole Z e così via. Agganciandoci, cioè, ad una delle coordinate costanti che ci sono note, possiamo trovare altri punti dell'oggetto; ciò equivale a muoversi lungo una retta o lungo un piano.

Tornando a quanto dicevamo sulla fotografia della facciata di un edificio, abbiamo così costruito un metodo che ci permette di restituire un prospetto, imponendo come costante la coordinata che individua il piano su cui giace la facciata stessa.

2006-12-16

ExportToCanoma REQUEST


Welcome in ExportToCanoma world !

ExportToCanoma is FREE software that permits creation of Canoma 3DV models from a CAD or GIS file.

ExportToCanoma was born to build a bridge between traditional 3D Object Modeling and Canomas Photogrammetry.

Why load known geometries into Canoma ?

Because with a CAD model you can get a 2d city-plan, extrude the shapes with an arbitrary height and ExportToCanoma the volumes.
Then, in Canoma you can match real heights with photos.

Or, if you have just the heights, you can "only" get materials and textures from photos.

Another example? You can create the floorplan of your home with the Cad, with walls and windows, and then you can add the rendering of real photos inside Canoma.

You can use Canoma, also, only to find camera position and orientations from a series of photos.

So, now you Can ! From Cad to Canoma !

With ExportToCanoma !

To get ExportToCanoma, absolutely FREE, send an mail to BobMaX :

exporttocanoma at gmail dot com

with this subject:

"EXPORTTOCANOMA REQUEST"


Best Regards

BobMaX

2006-12-14

Welcome in ExportToCanoma world !

 INTRO

 "Wow Roberto !

That is a huge effort although I must admit because of my lack of Italian I can only judge it quantitatively.
I am sure the quality is high too !

Isnt it amazing how much technology has changed in this area in the last 15 years ?
When we started on Canoma, we were literally just off the first digital cameras from Apple -
the Quicktake 150 which could take 20 or so 640x480 pictures on one set of AA batteries.

Meanwhile, we have drones at $1000 that can take 4K video ideal for object modeling
(fully automatic of course) and we are a small number of years away from widespread
Quanergy solid state lidars that can take accurate 3D models in real time in any
lighting condition, at 100m+ distance from drones.
Matterport looks pretty cool too !

And Tilman, my business partner, who took Canoma to Google where it became
Building Maker many years ago, is now extracting not just buildings,
but textures, terrain, trees etc. fully automatically into Google Earths database.

You are without a doubt the most committed fan of the original idea,
with all its faults, and I am really grateful for your enthusiasm and
work to "spread the word" !

All the best with the publication !"

Robert Seidl



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ExportToCanoma is a software that permits creation of Canoma 3DV models from a MicroStation DGN, Google SketchUp SKP and ArcView SHP file.



ExportToCanoma is completely FREE for all !

You can have it, sending an eMail to BobMaX ( exporttocanoma@gmail.com ) with the following object:


EXPORTTOCANOMA REQUEST



Welcome in ExportToCanoma world !

---------------------------------------
NEW July 3, 2006 :
(Version for Google SketchUp)

Insert the file ExportToCanoma.rb in your

C:\Program Files\Google\Google SketchUp\Plugins\

directory. You will have a new "ExportToCanoma" item in SketchUp>Plugins menu.
Selecting it, you can export in Canoma 3DV format the geometries in the
layer you have choose.

IMPORTANT NOTE: You need to create a directory C:\gis where will inserted
the translated files.
-----------------------------------------



(Version 1.01 june, 14 2004)

ExportToCanoma is software that permits creation of Canoma 3DV models
from a MicroStation DGN and DWG/DXF model.



INSTALLATION:

ExportToCanoma is now released in three versions:

MicroStationSE
MicroStationJ
MicroStationV8

You need to choose the correct one for you, depending of
your MicroStation version.


1) Copy the file "ExportToCanoma.ma" in your MicroStation "MDLAPPS"
directory:

C:\Win32app\ustation\mdlapps\ (for MicroStationSE)
C:\Bentley\Program\MicroStation\mdlapps\ (for MicroStationJ)
C:\Program files\Bentley\Program\MicroStation\mdlapps\ (for MicroStationV8)

2) Open your Dgn model in MicroStation

3) Type "MDL L ExportToCanoma" in MicroStation keyin:
.3DV file will be created in the same directory
and the same name of your DGN file


4) Enjoy the created 3DV model !

5) Send your image to Canoma Forum Site



KNOWN BUGS:

- The viewPoint can be wrong in 3DV file: you must export with a camera
setting in view 1. If you can't see the model in Canoma, you must
to "search" it, rotating the "Trackball": in fact, model exists, but
only you are looking at wrong direction.



Best Regards



BobMax exporttocanoma@gmail.com


I need your debugging ! If you find any ExportToCanoma problem,
or if you have suggestions, they are welcomed !
Don't hesitate to send me mails !